Woody è sempre Woody!


Quest’anno nelle sale un’altra sorpresa ci attende. L’irriverente, ironico (e nevrotico soprattutto) cineasta newyorchese,  Woody Allen,  ritorna con una nuova pellicola: “Cafè Society”.

L’amatissimo regista non si smentisce e conferma  la sua intenzione di uscita di un film all’anno, l’ultimo “Irrational Man” con Joaquin Phoenix ed Emma Stone.

La pellicola è stata selezionata come film d’apertura, fuori concorso, al Festival di Cannes.

Nella Los Angeles degli anni trenta un ragazzo del bronx, ruolo interpretato da Jesse Eisenberg, deciderà di fare le valige e raggiungere Hollywood per trovare lavoro nella grande industria cinematografica. Lì troverà una giovane donna, interpretata da Kristen Stewart, di cui si  innamorerà perdutamente.

Allen questa volta si ritaglia il ruolo di narratore, ci racconta una nuova storia, ma il ragazzino innamorato non può che incarnare proprio l’autore, sempre impacciato con le donne e con la solita particolare attenzione ai suoi problemi di nevrosi e al suo cinismo. Così continua la biografia seriale, sotto diversi nomi, lavori, età ed epoche, da Alvy Singer (Io e Annie) a Bobby Dorfaman (Cafè Society).

Non mancherà l’autoironia e la critica acuta che ha nei confronti del popolo americano, o riferimenti a grandi scrittori, suoi miti indiscussi, quali Kafka, Tolstoj o Dostoevskij. Nonostante i suoi 80 anni continua a stupirci e a non deluderci, (a parte qualche piccola gaffe). Con il suo humor e la sua filosofia capace di ironizzare su concetti abbastanza “caldi” quali le relazioni sentimentali, nella maggior parte dei casi in crisi, situazioni politiche o l’astio che ha nei confronti degli ebrei che sottolinea in quasi tutti i suoi film, pur appartenendo ad ogni contesto da lui discusso.

Insomma Woody è sempre Woody, l’innamorato eterno, pronto a raccontarci di storie, sentimenti, in cui ognuno ritrova un po’ di se.

Rob. Fav.