Per la Stagione Teatrale 2025-2028, la convenzione con il Teatro Bellini gestito dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale del Mediterraneo, riserva particolari condizioni ed offre alla Comunità federiciana la possibilità di acquistare biglietti e abbonamenti a prezzi vantaggiosi.
Arriva al Teatro Bellini uno dei grandi capolavori del teatro italiano: Sabato, domenica e lunedì, commedia in tre atti di Eduardo De Filippo, proposta in una nuova regia di Luca De Fusco.
Lo spettacolo andrà in scena dal 24 febbraio all’8 marzo 2026, con repliche il sabato, la domenica e il lunedì, e vede protagonisti Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma, affiancati da un numeroso cast: Pasquale Aprile, Alessandro Balletta, Anita Bartolucci, Francesco Biscione, Paolo Cresta, Rossella De Martino, Renato De Simone, Antonio Elia, Maria Cristina Gionta, Gianluca Merolli, Domenico Moccia, Alessandra Pacifico Griffini, Paolo Serra e Mersila Sokoli.
Le scene e i costumi sono firmati da Marta Crisolini Malatesta, le luci da Gigi Saccomandi, con Lucia Rocco come aiuto regia. Le foto di scena sono di Tommaso Le Pera.
La produzione è a cura di Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Biondo di Palermo e LAC Lugano Arte e Cultura.
Nelle sue note di regia, Luca De Fusco mette in luce le profonde analogie tra Eduardo De Filippo e Carlo Goldoni, entrambi protagonisti di una vera e propria riforma del teatro. Come Goldoni abbandonò il mondo delle maschere per dare vita a un teatro realistico, popolato da personaggi autentici e riconoscibili, così Eduardo, pur provenendo dalla tradizione delle maschere napoletane, scelse la strada del realismo, superando il teatro come puro intrattenimento.
I personaggi di Eduardo, come quelli goldoniani, sembrano persone reali, dotate di una forte densità psicologica e sociale. Le sue opere, costruite con didascalie precise e dialoghi rigorosi, hanno contribuito a dare pari dignità alla letteratura teatrale rispetto alla messa in scena, segnando un punto di svolta nella storia del teatro napoletano e italiano.
Questa rivoluzione è confermata dalla straordinaria fortuna della drammaturgia napoletana post-eduardiana: dopo di lui, il teatro non è più solo dominio degli attori, ma anche degli autori. Patroni Griffi, Ruccello, Moscato, Santanelli, Borrelli, Salemme e molti altri nascono in un solco che Eduardo ha reso possibile.
De Fusco respinge inoltre l’idea di un Eduardo “intimistico” o “piccolo borghese”, sottolineando come proprio Sabato, domenica e lunedì ironizzi sulla tradizione anarchica del teatro napoletano. Eduardo, per il regista, resta il maggiore scrittore teatrale italiano del secondo Novecento, tanto vicino a noi da rendere superflue riscritture registiche arbitrarie.
Per questo la regia rinuncia a effetti spettacolari, video o musiche invasive, scegliendo invece uno spettacolo “chiaro”, che mette al centro gli attori e il racconto di una piccola storia familiare, fatta di tensioni, silenzi e riconciliazioni, con una delicatezza che richiama Čechov e che si conclude con un sorriso: raro nel teatro d’arte, ma profondamente necessario.
Orari: feriali h. 20:45, mercoledì h. 17.30, sabato 28/02 h. 19.00, domenica h. 18.00 Durata: 2 h. e 30 min. più intervallo.
Prezzi: Martedì • Mercoledì • Giovedì I e II settore 33,00 € + 3,00 € prev., III settore 24,00 € + 2,00 € prev. – Venerdì • Sabato • Domenica I e II settore 38,00 € + 4,00 € prev., III settore 28,00 € + 3,00 € prev. – Under 29 20 € valido per tutte le repliche (miglior posto disponibile al momento dell’acquisto) – Ridotto enti convenzionati e Over65 34 € + 3,50 € prev., valido per le repliche di venerdì e sabato (miglior posto disponibile al momento dell’acquisto).
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