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‘Lungo viaggio verso la notte’ al Teatro Bellini

Per la Stagione Teatrale 2025-2028, la convenzione con il Teatro Bellini gestito dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale del Mediterraneo, riserva particolari condizioni ed offre alla comunità federiciana la possibilità di acquistare biglietti e abbonamenti a prezzi vantaggiosi.

Dal 17 al 22 marzo 2026 il Teatro Bellini ospita Lungo viaggio verso la notte, capolavoro del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill, con la regia e l’interpretazione di Gabriele Lavia.

Lo spettacolo, nella traduzione di Bruno Fonzi e con l’adattamento di Chiara De Marchi, vede in scena Gabriele LaviaFederica Di MartinoJacopo VenturieroIan Gualdani e Beatrice Ceccherini.

La messa in scena è arricchita dalle scenografie e dai costumi di Alessandro Camera e Andrea Viotti, dal disegno luci di Giuseppe Filipponio, dal disegno sonoro di Riccardo Benassi e dalle composizioni digitali di Andrea Nicolini. Le foto di scena sono di Tommaso Le Pera. La produzione è firmata Effimera e Teatro della Toscana.

Scritto tra il 1941 e il 1942, Lungo viaggio verso la notte è considerato l’opera più intensa e autobiografica di Eugene O’Neill. Il dramma fu rappresentato per la prima volta a Stoccolma nel 1956 e vinse il Premio Pulitzer l’anno successivo, dopo la morte dell’autore.

Nel 1962 il testo fu portato sul grande schermo dal regista Sidney Lumet, con protagonisti Katharine Hepburn e Ralph Richardson.

Ambientato nel 1912, il dramma racconta una giornata nella casa della famiglia Tyrone, attraversata da conflitti, dipendenze e segreti dolorosi. Un racconto potente e struggente che scava nelle fragilità umane e nelle dinamiche familiari, trasformando la scena in una vera e propria confessione teatrale.

Long Day’s Journey into Night è il titolo che Eugene O’Neill

 dà alla sua opera centrale, alla sua opera-confessione», scrive Gabriele Lavia nelle note di regia.

Il protagonista del dramma, come il padre dell’autore, è un attore di grande successo. La casa della famiglia Tyrone diventa così una sorta di “casa-prigione”, che richiama direttamente l’esperienza personale di O’Neill.

Per Lavia, l’opera rappresenta «un viaggio all’indietro» nella vita dello scrittore: un percorso impietoso nell’amarezza di un fallimento senza riscatto.

«Le vite degli uomini – osserva il regista – sono fatte di tenerezza e violenza. Di amore e disprezzo. Di comprensione e rigetto. Di famiglia e della sua rovina».

Orari: feriali h. 20.45, mercoledì h. 17.30, sabato h. 19.00, domenica h. 18.00

Durata: 165 min. incluso intervallo

 

Prezzi: Martedì • Mercoledì • Giovedì I e II settore 29,00 € + 3,00 € prev., III settore 20,00 € + 2,00 € prev. – Venerdì • Sabato • Domenica I e II settore 34,00 € + 3,50 € prev., III settore 25,00 € + 2,50 € prev. – Under 29 18 € valido per tutte le repliche (miglior posto disponibile al momento dell’acquisto).

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