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Campania Teatro Festival, al via la diciannovesima edizione

Dal 17 giugno al 10 luglio 2026 il ciclo “Geografie contemporanee e Linguaggi in Movimento”, con cinque incontri interdisciplinari tra la Sala Assoli e la Sala Premio Napoli di Palazzo Reale

 

Una programmazione ricca con 31 giorni di programmazione all’insegna di un messaggio tanto forte quanto attuale, racchiuso nel claim di questa edizione: Universo di pace. Un mese intero di arte, cultura e spettacolo per celebrare il teatro in ogni sua forma. Fedele alla natura itinerante e inclusiva, il Campania Teatro Festival abiterà 16 luoghi diversi, trasformando l’intera regione in un grande palcoscenico.

La diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, propone, tra l’altro, dal 17 giugno al 10 luglio 2026 il ciclo di incontri “Geografie contemporanee e Linguaggi in Movimento”, curato da Brunella Fusco. Gli appuntamenti, ospitati tra la Sala Assoli e la Sala Premio Napoli di Palazzo Reale, vogliono essere uno spazio di confronto sulle grandi sfide del presente, mettendo in dialogo teatro, cultura, società e innovazione.

Attraverso cinque incontri interdisciplinari, il Festival affronta temi come la mobilità culturale, la cooperazione internazionale, l’inclusione sociale e il ruolo delle arti nella costruzione di comunità. Il teatro viene presentato non solo come forma artistica, ma anche come strumento di cittadinanza, partecipazione e trasformazione sociale.

Il primo appuntamento, “Oltre l’Oceano: Rotte, Visioni e Geografie del Teatro” (17 giugno), riflette sulle migrazioni artistiche e sulle tournée internazionali, analizzando come il teatro abbia favorito nel tempo l’incontro tra culture diverse e la circolazione di idee e linguaggi.

Il 6 luglio si terrà l’incontro “L’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi”, dedicato al rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. Esperti, studiosi e artisti discuteranno dell’importanza dell’educazione emotiva in una società sempre più digitale, evidenziando il valore del teatro come luogo di relazioni autentiche, empatia e confronto diretto.

Il 10 luglio, con “NOW MED, BEYOND SWANA – Il Mediterraneo Condiviso”, il Festival si concentrerà sulle realtà del Mediterraneo e dell’area SWANA (Sud-Ovest Asiatico e Nord Africa). Partendo dalle esperienze artistiche di paesi come Libano e Palestina, si rifletterà sul teatro come spazio di memoria, resistenza, tutela dei diritti e costruzione di nuove alleanze culturali.

Particolare attenzione è dedicata anche alla Georgia attraverso il progetto internazionale Creative Compass Georgia, che promuove la mobilità artistica e la cooperazione culturale tra Campania, Europa orientale e Caucaso. In questo contesto si inseriscono due eventi speciali: “Invisible Work, Invisible Art” (21 giugno), dedicato alle lavoratrici domestiche migranti georgiane e al valore delle pratiche artistiche come strumenti di emancipazione e riconoscimento sociale, e “Quartieri di Vita Meets Creative Compass Georgia” (25 giugno), che esplora il futuro del teatro sociale e delle pratiche artistiche partecipative come strumenti di inclusione e innovazione culturale.

Il progetto prevede inoltre residenze artistiche che favoriscono l’incontro tra artisti georgiani e realtà culturali campane, creando occasioni di scambio, formazione e collaborazione internazionale. Tra le iniziative spicca anche la mostra “Invisible Work • Invisible Art”, dedicata al lavoro spesso invisibile delle donne migranti e al loro contributo culturale e sociale.

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