Qualità della didattica, soddisfazione degli studenti e ottimi risultati occupazionali. Sono questi i principali elementi che emergono dal Rapporto AlmaLaurea 2026 dedicato all’Università Federico II, che fotografa il percorso formativo e l’inserimento nel mercato del lavoro dei laureati dell’Ateneo.
Nel 2025 sono stati 12.596 i laureati coinvolti nell’indagine: 6.726 hanno conseguito una laurea triennale, 4.376 una laurea magistrale biennale e 1.494 una laurea magistrale a ciclo unico. Il quadro delineato dal rapporto evidenzia una netta prevalenza di studenti provenienti dai licei, una crescente attenzione alle esperienze formative sul campo e un elevato grado di soddisfazione per il percorso universitario.
Quasi nove laureati su dieci (89,7%) esprimono infatti un giudizio positivo sull’esperienza complessiva vissuta alla Federico II. L’85,2% valuta favorevolmente il rapporto con i docenti, mentre oltre l’82% apprezza la qualità delle attività didattiche. Particolarmente significativo anche il dato relativo alla fidelizzazione: il 75,3% degli intervistati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso di studi nello stesso Ateneo.
L’offerta formativa si distingue anche per la forte attenzione alle esperienze pratiche e internazionali. Il 43,1% dei laureati ha svolto un tirocinio curriculare riconosciuto dal proprio corso di studi, mentre l’8% ha partecipato a programmi di mobilità internazionale. Inoltre, il 62,1% degli studenti ha affiancato allo studio un’attività lavorativa, a testimonianza di un rapporto sempre più stretto tra percorso universitario e mondo del lavoro.
Positivi anche gli indicatori relativi alla carriera accademica. L’età media al conseguimento del titolo è di 25,4 anni, con un voto medio di laurea pari a 104,5 su 110. Circa un laureato su due completa il percorso nei tempi previsti.
Sul fronte occupazionale, il Rapporto conferma la buona capacità della Federico II di accompagnare i propri laureati verso il lavoro. La maggior parte dei laureati triennali sceglie di proseguire gli studi iscrivendosi a un corso di laurea magistrale. Tra quanti entrano direttamente nel mercato del lavoro, il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo raggiunge il 73,4%, con una retribuzione media netta mensile di 1.393 euro. Oltre due terzi degli occupati ritengono inoltre che la laurea sia efficace nello svolgimento della propria attività professionale.
Ancora più significativi risultano i dati relativi ai laureati magistrali. A un anno dalla laurea il tasso di occupazione si attesta al 77,3%, mentre a cinque anni raggiunge il 93%, confermando l’elevata spendibilità delle competenze acquisite durante il percorso universitario. Cresce anche la stabilità lavorativa: oltre il 58% degli occupati a cinque anni può contare su un contratto a tempo indeterminato. Nello stesso arco temporale, la retribuzione media netta mensile sale a 1.865 euro.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la coerenza tra formazione universitaria e attività professionale. A cinque anni dal conseguimento del titolo, più di tre occupati su quattro considerano la laurea efficace o molto efficace per il proprio lavoro, mentre oltre il 60% dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite durante gli studi, a conferma del valore formativo e professionale del percorso offerto dall’Università Federico II.
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