Il teatro. Una questione di famiglia

Si parlerà di “Una famiglia di artisti. Gli Scarpetta e i De Filippo” nella ‘due giorni’ promossa dal Dipartimento di Filologia Moderna Salvatore Battaglia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Federico II, dal Polo di Scienze Umane e Sociali dell’Ateneo, e dal Master di II Livello in “Letteratura, Scrittura e Critica Teatrale”, in collaborazione con il Napoli Teatro Festival Italia.

L’appuntamento è per mercoledì 16 e giovedì 17 novembre nella Sala convegni del Palazzo degli Uffici, sede dell’Ateneo che è in via Cesare Cortese, 29, a Napoli.

Si tratta di un convegno interdisciplinare che si inserisce nell’ambito di un ampio ed articolato progetto di ricerca teatrale, di natura storico-culturale e filologico-linguistica, sostenuto e promosso da un prestigioso Comitato scientifico internazionale e coordinato dal professor Pasquale Sabbatino, direttore del Dipartimento di Filologia Moderna dell’Ateneo federiciano e del Master di II livello in “Letteratura, Scrittura e Critica Teatrale”.

Al progetto partecipa attivamente, e con risultati già apprezzati dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale, un nutrito gruppo di esperti e giovani studiosi, impegnati da diversi anni nella rivalutazione in chiave linguistica e filologica delle opere, edite ed inedite, appartenenti al repertorio teatrale napoletano otto-novecentesco.

Ai lavori di “Una famiglia di artisti. Gli Scarpetta e i De Filippo” parteciperanno esperti dei vari campi di indagine come giornalisti e personalità illustri del panorama teatrale italiano ed internazionale.

La due giorni, che si preannuncia ricca di novità, «nasce - dichiara il comitato promotore – dall’intenzione di delineare non tanto le relazioni ‘parentali’ tra i membri delle famiglie Scarpetta e De Filippo, bensì gli intrecci artistici, attoriali e soprattutto ‘autoriali’ individuabili attraverso lo studio attento dei percorsi artistici e professionali e delle opere edite e inedite, reso possibile dalla ricchezza del patrimonio documentario a disposizione».

Il gruppo di studio dell’Ateneo federiciano, infatti, basa solidamente le proprie ricerche su un patrimonio vasto ed in larga parte ancora inesplorato: gli archivi di Eduardo e Peppino De Filippo (Società Napoletana di Storia Patria di Napoli e Archivio Centrale dello Stato di Roma), cui aggiungere quanto custodito nelle biblioteche pubbliche (Nazionale di Napoli, Biblioteca Teatrale del Burcardo di Roma) e soprattutto negli archivi privati di casa Scarpetta, messi generosamente a disposizione dai discendenti.
È, dunque, grazie allo studio attento di questi materiali che è possibile distinguere all’interno dei percorsi artistici dei fratelli Eduardo, Peppino e Titina De Filippo inconfondibili tracce di matrice scarpettiana, ricostruire a tutto tondo il profilo autoriale e attoriale di Eduardo Scarpetta e fare luce per la prima volta sul profilo biografico e sulla produzione di Vincenzo Scarpetta, sottraendolo in cui è stato a lungo relegato.
In tale orizzonte di studi, il convegno costituisce a tutti gli effetti il primo ed unico tentativo di tracciare quel filo di Arianna che ha legato nei secoli le più importanti famiglie teatrali della scena partenopea, le quali hanno contribuito in maniera determinante al rinnovamento del teatro italiano. Dal capostipite Eduardo Scarpetta fino all’ultimo erede della dinastia, l’attore Mario Scarpetta, passando per Raffaele Viviani e i immancabilmente fratelli De Filippo: l’obiettivo è quello di abbracciare in maniera complessiva una generazione di teatranti, vissuti nell’arco cronologico che va dal 1853 al 2004, nel segno dell’impegno civile nonché del recupero della memoria di una tradizione artistica e culturale di respiro europeo.

Gli indirizzi di saluto saranno affidati a Massimo Marrelli, rettore dell’Università Federico II, Mario Rusciano, presidente del Polo di Scienze Umane e Sociali e Arturo de Vivo, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della Federico II.
Sette le sessioni in cui si articoleranno i lavori della due giorni cui parteciperanno, tra gli altri, i linguisti Nicola De Blasi e Patricia Bianchi, gli italianisti Pasquale Sabbatino, Giuseppina Scognamiglio, Adriana Mauriello e Domenico Giorgio, gli esperti di cinema Valerio Caprara e Pasquale Iaccio e Luca De Fusco, direttore del Napoli Teatro Festival Italia.
Previsti anche gli interventi di italianisti e teatrologi quali Toni Iermano (Università di Cassino), Paola Quarenghi (Sapienza di Roma), Antonia Lezza (Università di Salerno), Ettore Massarese, Monica Brindicci e Roberta Sandìas. Tra i relatori anche i giornalisti Edoardo Sant’Elia, Federico Vacalebre e Fabrizio Coscia, i giovani studiosi Cristiana Anna Addesso, Vincenzo Caputo, Lucrezia Girardi, Giovanni Maddaloni, Carla Ardito, e la dott.sa Mariolina Cozzi Scarpetta, discendente di Vincenzo Scarpetta. Durante la manifestazione, che prevede una tavola rotonda conclusiva, verrà proiettato l’Archivio Scarpetta per immagini, a cura di Patricia Bianchi e Giuseppina Scognamiglio, con la collaborazione di Cristiana Anna Addesso, Carla Ardito, Giovanna Manna e Flavia Mosca.