Gli assurdi della modernità in mostra sotto la luna

Musiche per Iphone, tammorre, feticismo sono solo alcuni degli ingredienti di “Guarda c’è la luna”, performance artistica di Vincenzo Bergamene che si terrà alle ore 19 del 29 settembre nella Sala Ferrari di Via Cervantes, da anni spazio aperto all’arte inconsueta e impegnata.

Desiderio e memoria vivono nel racconto sincopato dello storico grafico napoletano, che lascia da parte gli abiti del professore e curatore di musei, e torna alle sue origini di poeta e scrittore.

Bergamene si mette in discussione e prova a rinascere, a mostrare le sue ragioni poetiche assieme ad ospiti d’eccezione: dalla modella e performer Mouse, a musicisti come Maurizio Chiantone, muovendosi tra l’avanguardia di Hermann Nitsch e la tradizione campana di O’ Lione, ci accompagna nel suo innovativo e personalissimo viaggio.

La mostra è a ingresso gratuito.

L. I.

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