Studiare all’estero. Medio Oriente

Perfezionarsi in campo tecnologico, acquisire competenze ingegneristiche d’avanguardia o portare a termine un percorso di studi legato al prezioso “oro nero”: queste le motivazioni che spingono gli studenti universitari a scegliere di studiare in Medio Oriente. Continua il nostro settimanale appuntamento con i sistemi universitari del resto del mondo: oggi tratteremo in generali dei sistemi del Vicino Oriente.

Studiare oggi nelle università più famose, tra cui l’Università ebraica di Gerusalemme, il Technion di Haifa, la Bar Ilan University di Tel Aviv o la prestigiosa scuola di design Shenkar, non è così impossibile come in passato, grazie ai sempre più frequenti accordi l’Europa e gli U.S.A. La Turchia poi, rientra nel progetto Erasmus.

Negli altri casi è opportuno rivolgersi direttamente all’università scelta ed anche alle ambasciate e consolati italiani per conoscere i problemi legati alla sicurezza ed in generale per un primo fondamentale appoggio. Le lingue europee più famose, infatti, quali francese ed inglese, sono parlate nei dipartimenti internazionali: nel quotidiano è indispensabile una buona conoscenza dell’arabo o dell’ebraico.

In Egitto e Siria il costo della vita è molto più basso, come anche in Turchia o in Libano. Bisogna invece preventivare un budget di circa 9.000,00 euro l’anno per le spese universitarie in Israele e nel territorio palestinese. Lievemente al rialzo il costo di una laurea negli Emirati: a Dubai le tasse universitarie annuali sono di 10.000,00 euro.

V. C.