“Il Mare” di Paolo Poli in scena al Teatro Bellini

Tratto dai racconti di Anna Maria Ortese, una delle più grandi scrittrici del ventesimo secolo, “Il Mare” – nuovo spettacolo del mirabolante Paolo Poli – mette in scena immagini tipiche del Bel Paese: figure e figurine di una italietta arrancante nella storia dove le canzonette fanno la parte del leone.

Paolo Poli, maestro del travesti, ha provato a rileggere i testi della scrittrice. I racconti, composti nel lungo arco di tempo che va dagli anni trenta ai settanta, riflettono la complessa personalità dell’autrice. Storie quasi senza storia che dipingono una realtà tragica come attraverso un sogno.

Si vive in un’atmosfera a tratti paragonabile al viaggio dantesco nell’aldilà, scenario che sembra rievocare la teatrale tenerezza del Tasso o una sorta di cinematografica leggerezza dell’Ariosto. Il ricordo emerge dalla nebbia ed ecco riaffiorare l’infanzia infelice, ma luminosa, l’adolescenza insicura, ma traboccante, l’amore sfiorato, ma mai posseduto. Sentimenti che ricordano il dispettoso rifiuto di Kafka e le illuminazioni improvvise di Joyce.

Accanto a Poli si alterneranno gli attori che da sempre lo accompagnano sulla scena. La scenografia è a cura di Emanuele Luzzati mentre la scelta dei costumi è stata affidata a Santuzza Calì. Le musiche di Jacqueline Perrotin fanno da perfetto accompagnamento alla messa in scena.

Lo spettacolo sarà in cartellone da oggi fino al 13 febbraio.‏

S. S.