Uno scrigno di musica e segreti. Il mondo dei Pink Floyd al Macro

We don’t need no education, We don’t need no thought control’

Impossibile non conoscere il ritornello di uno dei pezzi più importanti della storia della musica rock mondiale.

Parliamo ovviamente di Another Brick in the Wall, che vedeva la luce nel novembre 1979 e appartenente al gruppo musicale britannico Pink Floyd.

Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason, chi ha orecchio e mastica di musica sa sicuramente chi sono questi quattro splendidi interpreti, dei veri e propri miti.

E i miti vanno decisamente venerati. Dopo il successo ottenuto in UK con la visite di oltre 400mila persone al Victoria and Albert Museum di Londra, dove ha debuttato, arriva in Italia, fino al 1° luglio 2018, la grandiosa mostra- timeline della storica band nella mostra dal titolo: ‘The Pink Floyd Exhibition, Their Mortal Remains’.

Ad ospitare tale evento è il Museo Macro di Roma. Un itinerario pensato in ordine cronologico in cui vengono ‘narrati’ i 50 di anni carriera del gruppo, attraverso immagini, video e ovviamente audio.

Ideata da Storm Thorgerson e sviluppata da Aubrey “Po” Powell di Hipgnosis, che ha lavorato in stretta collaborazione con Nick Mason (consulente della mostra per conto dei Pink Floyd), The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è un grandissimo viaggio su un gruppo che è leggenda per la musica rock!

Un peregrinare attorno ad un passaggio socio-culturale avvenuto dagli anni sessanta in poi, grazie alla musica della band.

Le sperimentazioni, l’approccio diverso rispetto al rock fecero il resto; i Pink Floyd furono considerati in quei anni un fenomeno di massa del tutto innovativo ma sicuramente tra i più importanti e decisivi della scena musicale contemporanea. Non smettono di stupire, oggi, come allora.

La mostra sarà visitabile fino al 1 maggio.

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