Giochi Invernali 2018. Le olimpiadi del disgelo

Edizione numero ventitré per le Olimpiadi Invernali. I Giochi Olimpici 2018 si svolgeranno in Corea del Sud, nella contea di Pyeongchang, a circa 180 chilometri ad est della capitale Seul.

Fino al 25 febbraio, 92 nazioni e 2.925 atleti prenderanno parte al più importante evento sportivo dell’anno insieme ai Mondiali di Calcio previsti in Russia nei mesi di giugno e luglio.

Un nuovo record di atleti rispetto all’edizione di Sochi 2014 con poco più di 2800 atleti provenienti da 88 diversi paesi.

E cresce anche il numero di titoli (di conseguenza  di medaglie d’oro) che saranno assegnate in Corea, che arrivano a ben centodue. Ovvero altre quattro in più rispetto all’edizione russa del 2014.

Saranno anche freddi numeri, ma rendono chiaro il valore assoluto di questa olimpiade coreana.

Sei i paesi che prenderanno parte per la prima volta nella storia ai Giochi olimpici invernali; Nigeria, Kosovo, Singapore, Malesia, Ecuador, Eritrea. La delegazione più numerosa sarà quella statunitense, composta da 242 atleti, seguita da quelle di Canada e Norvegia, l’Italia si presenterà in Corea del Sud con 121 atleti convocati.

Tredici i siti olimpici, sparsi tra PyeongChang, Gangneung e Jeangseon, per 15 differenti discipline

Parlando di curiosità e record, salta all’occhio la carta d’identità del saltatore con gli sci giapponese, Noriaki Kasai, che parteciperà alla sua ottava edizione dei Giochi olimpici, diventando, con 45 anni e 8 mesi il più anziano atleta di sempre ad aver mai gareggiato alle olimpiadi invernali.

Ribattezzato il “nonno volante” a Sochi 2014 vinse un argento individuale e un bronzo a squadre.

Altra curiosità, stavolta negativa, è l’esclusione per via dello scandalo doping da parte del CIO di un colosso sportivo come la Russia, un team che tra neve e ghiaccio è sempre stato tra i primi nel medagliere. Gli atleti russi potranno partecipare ai Giochi di PyeongChang ma gareggeranno sotto bandiera neutrale.

La notizia più importante anche per la situazione socio politica è il tentativo di distensione tra le due Coree. Dopo un lungo periodo di trattative, è arrivata la decisione dei due Paesi di sfilare insieme sotto la bandiera azzurra su sfondo bianco della Corea unita, alla cerimonia d’apertura. L’altra svolta è quella della creazione di una squadra unita nel torneo di hockey femminile.