I “Desideri mortali” del sud rievocati da Ruggero Cappuccio

La grazia ineffabile del francese, la malìa barocca dello spagnolo, certi fiati e certe cadenze arabe, l’immarcescibile frutto della poesia greca: sono di queste sostanze le lingue di Napoli e Sicilia, al centro di “Desideri mortali”, spettacolo scritto e diretto da Ruggero Cappuccio, in scena al Teatro San Ferdinando  dal 24 gennaio al 4 febbraio.

Specchi onirici deformati, riflessi infedeli di città deflorate da cento culture che arrivavano dal mare, che arrivano ancora, inesauste, a celebrare matrimoni di suoni, oscure danze di idee e gesti mai nati e mai morti, scintillando di segni diabolici e pagani.

Tutto questo è nella lingua, nella scrittura e nell’allestimento di Ruggero Cappuccio, una rievocazione dello spirito di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e del suo Gattopardo.

Dai suoni del mare, dal desiderio sfacciato e segreto della morte, dalla memoria come nostalgia di un silenzio che vagheggia suoni inauditi, nasce Desideri mortali, una sorta di oratorio profano composto e diretto da Cappuccio.

Una rievocazione tra due lingue nell’agone dei suoni e dei sogni di un unico regno, di due Sicilie, di due Napoli, di due terre gemelle che non vorranno mai migliorare, perchè gli uomini che le popolano sono convinti di essere perfetti. Una rievocazione del desiderio di morte che ispira in tutta l’opera di Lampedusa, che cresce e si mostra in una stupefacente solarità intrecciata di vitalismi spossanti, sogni impossibili nella loro assoluta possibilità.

In scena ci sono Claudio Di Palma, Ciro Damiano, Gea Martire, Marina Sorrenti con Nadia Baldi, Antonella Ippolito, Ilenia Maccarrone, Rossella Pugliese Simona Fredella, Martina Carpino, Piera Russo e Luca Urciuolo (piano), Luca Scorziello (percussioni)

Per informazioni e biglietti visita: https://www.teatrostabilenapoli.it/evento/desideri-mortali/