Un Natale tutto da leggere secondo i consigli di F2

C’è chi regala videogiochi al proprio figlio, chi va alla ricerca di una borsa firmata per l’amata moglie, chi sottoscrive un originale abbonamento annuale a Spotify per il proprio fidanzato. Ma, in generale, a Natale, oltre ai beni materiali si donano pensieri, momenti di amicizia, speranze, queste ultime spesso racchiuse, magari, in un libro.

Un piccolo e grande mondo che rappresenta storie che commuovono, fanno sorridere e riflettere, vicende che permettono di volare con la fantasia e di cui conversare con le persone che si amano.

E noi di F2 Radio Lab regaliamo un’idea, vi forniamo un piccolo aiuto per trascorrere al meglio le imminenti vacanze natalizie e poter dare uno sguardo, con ottimismo, alla società del passato, del presente e del futuro.

Di fiducia nel domani parla Cesare Pavese nella “Casa in collina” (Einaudi), opera indicata da Chiara Melchionno; una storia di rinascita, una finestra aperta direttamente sulla realtà del dopoguerra, una dimensione che sembra inerte e che invece continua a sopravvivere.

Un binomio ingiusto-giusto, un conflitto che è apparentemente terminato, ma destinato a restare nel cuore e nella mente dell’uomo, crudele ed egoista come il dio, padre del Messia, anima il “Vangelo secondo Gesù Cristo” (Feltrinelli), pubblicato nel 1991 da José Saramago e suggerito da Antonio D’Angelo.

Gesù, accanto a uno scrittore maledetto e al diavolo, appare anche come uno dei protagonisti del “Il Maestro e Margherita” (Mondadori), capolavoro della letteratura russa, vivamente raccomandato da me e da Alessandro Manzoni: Michail Bulgakov trascina il lettore per le strade di una Russia moderna e tra quelle di un’antica Palestina e lo invita a credere che non esista l’impossibile, ma solo l’impensabile.

Un successo straordinario ha riscosso nel mondo “Il profumo” (Longanesi), capolavoro di Patrick Süskind, romanzo di fascino, di bellezza, di mistero, consigliato ancora da me e Antonia Gloria Bellotti.

Racconti odissiaci e avventure esotiche costituiscono altri imprescindibili elementi custoditi nel dono natalizio del libro. E un viaggio ottocentesco di Alessandro Baricco, nelle eterne città persiane e cinesi e giapponesi, propone Mary J. Auriemma: “Seta” (Feltrinelli) è infatti ambientato nell’infinita Via della seta, dove un uomo si trova a dover fare i conti con un amore inaspettato nei confronti di una donna bellissima.

E l’amore, accanto all’amicizia, è al centro dell’ “Amica geniale” di Elena Ferrante, uscito nel 2011 per le Edizioni E/O: primo di quattro capitoli, il testo, suggerito da Emmanuele Palumbo, racconta la decennale affinità tra due donne napoletane, nate negli anni ’50 in un difficile rione del capoluogo partenopeo.

Valentina Esposito tenta di sedurvi con una cioccolata calda al gusto speziato di arancia e cannella a una lettura raffinata, delicata ma soprattutto acuta: “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald, un ottimo compagno di viaggio in queste festività spesso mondane e caotiche.

Se amate i fantasy, non vi resta che dare un’occhiata alla scelta di Claudia Gucciardi, “Harry Potter e la maledizione dell’erede” (Salani), opera teatrale in due parti di Jack Thorne su soggetto della Rowling: ambientata una ventina di anni dopo l’ultimo capitolo della saga, la storia è basata su Albus Severus Potter, secondogenito del mago inglese più famoso di sempre.

Infine, la mia personale proposta, forse impegnativa, ma certamente interessante: “L’anno del ferro e del fuoco, cronache di una rivoluzione” di Ezio Mauro, edito da Feltrinelli. L’opera si presenta come un reportage incentrato sui fatidici dieci giorni di ottobre che sconvolgono la Russia nel 1917 e tengono il paese in ginocchio per settant’anni, fino alla caduta dell’URSS. Il ’17, appunto, è “l’anno del ferro e del fuoco”, l’anno di due rivoluzioni: l’una, quella del mese di febbraio, liberale, non ideologica, poiché innescata dalla fame e dalla guerra; l’altra, quella decisiva: la rivoluzione bolscevica d’ottobre. Contemporaneamente alle due sollevazioni, l’Impero è teatro dell’abdicazione di un sovrano autocrate appartenente a un clan che regna da circa trecento anni e di un conflitto fautore di disastri: la Prima guerra mondiale, che dura già dal ’14. Ezio Mauro rivisita in chiave storica il mestiere di giornalista creando un resoconto degli eventi del 1917, raccogliendo personalmente, come un inviato sul posto, notizie, memorie, testimonianze. Consigliatissimo.

Gio. Mar. Amu.