L’ironico universo notturno di Stefano Benni


Pantera,
ultima raccolta di racconti di Stefano Benni, è un viaggio nel mondo immenso che ruota attorno ai banconi dei bar, tra biliardi e fumo di sigarette, un’atmosfera nota allo scrittore bolognese.

Il biliardo è protagonista, con le sue tacite regole unanimi e labili ad un tempo. Sport, divertimento o seria pratica da bar, tipico impiego maschile, il mondo del biliardo, viene sconvolto dall’arrivo della Pantera, una figura femminile intrigante e misteriosa.

Benni riesce, con una scrittura spedita e appassionante, a portare il lettore tra i suoi personaggi, così ben delineati da inglobare le caratteristiche di certe figure tipiche, e a farlo partecipe di un mondo di consuetudini e convenzioni riconosciute.

Così il biliardo si rivela solo la sera per i giocatori professionisti e di pomeriggio vi si può avvicinare la lunga e confusa schiera di quelli che si dedicano a «piccole partite, e chiacchiere, e infiniti bicchieri di vino e anicioni e aperitivi sanguinolenti e liquori al caffè per perenni tachicardie».

Ironico e divertente, il linguaggio di Benni riesce a stimolare il sorriso e insieme a provocare interessanti riflessioni su inconsapevoli e frequenti abitudini linguistiche, come quella di soprannominare . Dal suo tipico realismo magico nascono personaggi universali nel tempo e nello spazio.

In Pantera Stefano Benni ci fa conoscere una serie di personaggi messi, passo passo, nero su bianco dalla veloce matita di Luca Ralli, in un divertente rincorrersi di illustrazioni e parole.

Pantera (Feltrinelli ed., 2014),

Sil Di Bel.