L’ottimo stato di salute del libro grazie al Salone di Torino

Buone notizie per uno dei più attesi appuntamenti con la letteratura. Pochi giorni fa, infatti, si è tenuto l’incontro tra la Fondazione per il Libro e GL Events-Lingotto Fiere per pianificare l’organizzazione economica delle prossime tre edizioni del Salone Internazionale del Libro di Torino.

L’accordo raggiunto è decisamente promettente: la GL Events si impegna a versare 392.000 euro annui, aumentando,  in maniera vertiginosa la cifra delle precedenti edizioni che si fermava a meno di 150.000 euro. Questo cambiamento, lungi dall’essere un folle azzardo, in realtà è diretta conseguenza di una situazione consolidatasi nel tempo; il Salone 2014 ha registrato circa 10.000 ingressi in più rispetto all’anno precedente e un aumento degli spazi commerciali venduti e la Fondazione per il Libro si ripromette di incrementare tali risultati per i prossimi anni.

La notizia di questo contratto triennale per la realizzazione della fiera è particolarmente piacevole  se la si ascrive nel grigio panorama a cui, probabilmente, ci stiamo abituando; in particolare, il binomio letteratura-economia, guardato sempre con grande diffidenza, si sta in realtà tenendo a galla in un momento in cui gli investimenti culturali sembrano veri e propri salti nel vuoto.

Accogliamo dunque, con piacere, questa rarità, cominciamo ad assaporare l’atmosfera del Salone con un appuntamento arrivato ormai alla sesta edizione,  la Lezione Primo Levi, che si terrà il 30 ottobre, e ci prepariamo all’attesa edizione 2015.

Sil. Di Bel.