“Erasmus +”. Il nuovo progetto di mobilità studentesca


L’ Erasmus è oramai un must nell’esperienza accademica di ogni studente,
ed è raro che non si approfitti di questa opportunità di crescita personale e intellettuale, particolarmente apprezzabile per quanti devono confrontarsi ogni giorno con la scarsezza di infrastrutture e di realtà di aggregazione endemica nelle accademie italiane.

Esistono però alcuni punti deboli in questo progetto di scambio: innanzitutto l’ammontare della borsa di studio, deterioratosi nel passare degli anni, che raramente permette di coprire anche solo il fitto mensile di una stanza e, in secondo luogo, la rilevanza non sempre eccezionale che l’esperienza ha in un curriculum.

L’”Eramus +” consiste invece in un tirocinio all’estero, dunque una vera e propria esperienza di lavoro, per studenti e dottorandi. Oltre alla conoscenza di una cultura nuova, lo studente può direttamente mettersi alla prova nel proprio ambito professionale, prendendo parte attiva in un team, cosa che evita lo spaesamento cui talvolta si incorre andando a studiare in Università straniere particolarmente affollate e che, all’indomani del conseguimento della laurea, debella l’horror vacui al primo colloquio di lavoro.

Più consistente, per quanto comunque non bastante al sostentamento, la borsa di studio prevista.

Per quanti volessero partire, ecco il link con tutte le informazioni utili:

http://www.unina.it/studentididattica/segreteriastudenti/erasmus/placement.jsp

Fern. Fevo.