Una proposta estiva: “Il bello della bicicletta”

Forse per molti universitari le gite al mare sono ancora un’utopia, ma nulla vieta una pausa dallo studio all’aria aperta, magari in bicicletta!
Nonostante in alcune zone d’Europa sia un mezzo di trasporto diffuso, non è azzardato dire che è solo negli ultimi anni che il fenomeno della bici è in aumento in Italia, soprattutto grazie alla nuova consapevolezza ecologica che la nostra popolazione ha acquisito.

Se siete ancora nella schiera degli scettici (o dei pigri) vi consigliamo “Il bello della bicicletta” di Marc Augè (Bollati Boringhieri, 2009).
Con la consueta originalità di pensiero, l’antropologo francese, nel suo breve saggio, evidenzia l’importanza della bici nel nuovo millennio.

I ciclisti, secondo Augè, sono i portatori del “nuovo umanesimo”: più attenti agli altri, più disposti al contatto, più consapevoli dello spazio fisico che vivono. Grazie al loro pedalare, si riappropriano del senso di realtà, che ormai abbiamo perso con la vita digitale.
Le due ruote ci riportano inoltre, nella dimesione mitica del sogno,  perché ci riportano alle nostre esperienze infantili (pochissimi i bambini che non sono andati in bici!) e quindi a riappropriarci di un senso di libertà perduto negli anni.

Sarà proprio una bicicletta a salvarci e a renderci cittadini e uomini migliori, dei moderni umanisti? Non resta che sperimentare direttamente con una stimolante lettura e ovviamente, con una bella pedalata!

S. R.