Kubrick fotografo al PAN

Il Palazzo delle arti di Napoli esporrà dal 14 giugno al 9 settembre 2012 la raccolta fotografica di alcuni scatti del famoso regista americano Stanley Kubrick.

Quelle del PAN vogliono essere “storie” narrate per immagini, non una semplice mostra fotografica, tanto è vero che alcune appartengono al periodo giovanile dell’artista, ovvero quando viene ingaggiato come fotoreporter per la rivista LOOK.

Erano gli anni del dopoguerra e Kubrick scattava foto della vita quotidiana americana, soprattutto di New York che si apprestava a diventare la nuova capitale del mondo; fu grazie alle sue inquadrature fulminanti, ironiche, ma anche affascinanti, come quella dell’edicolante affranto dalla morte di Roosvelt, che nel 1945 il magazine fotografico LOOK gli offrì la possibilità di lavorare nel proprio staff.

Il metodo LOOK era caratterizzato da una narrazione a episodi ed i responsabili della rivista volevano che il soggetto fosse seguito costantemente ed i responsabili della rivista volevano che il soggetto fosse seguito costantemente e che venisse fotografato in tutto ciò che faceva.

Questo stile non poteva che affascinare Kubrick, al quale piaceva creare delle storie partendo proprio dalle foto, e ricorrendo a punti di vista particolari, riesce a far intravedere l’aspetto psicologico dei soggetti fotografati.

La passione per la fotografia, curata inizialmente con l’ausilio del padre, si è sviluppata di pari passo durante le riprese cinematografiche, ma fu soprattutto nell’individuazione di alcuni personaggi sinistri, come le gemelle di “Shining”, che Kubrick ricorse alla sua grande amica fotografa Diane Arbus.

Le foto, quindi, in mostra sorprendono poiché, come abbiamo detto, non si limitano solo ad una narrazione del mondo dell’epoca, ma sono un mezzo per indagare la società, le persone e per dare una propria percezione della realtà.

Le mostre fotografiche di Kubrick in Italia hanno avuto tanto successo, a Venezia e soprattutto a Roma, quando nel 2010 al Palazzo delle Arti sono state esposte insieme alle strumentazioni ed ai lavori personali del regista. Il Pan quindi ha voluto cogliere questa opportunità espositiva sia per mostrare un altro volto della medaglia di Kubrick, nascosto ai più, sia per arricchire il suo cartellone di mostre in questo periodo già pieno.

E. M. S.

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